• Riassorbire l’antipolitica


    La profondità della crisi economica, unitamente alla sequenza senza fine di scandali e casi di corruzione, crea le condizioni per una nuova ristrutturazione sistemica. Di fronte alla incapacità di un’elite di potere di ammettere la forze del cambiamento in corso e di favorire il necessario rinnovamento, la febbre dell’antipolitica sale pericolosamente. Come ha dimostrato anche il voto delle ultime elezioni amministrative, che ha decretato quanto rapida sia la disgregazione dell’attuale sistema politico.
    Di fronte a questo scenario, il rimedio all’antipolitica è accelerare il rinnovamento. Dell’offerta e del ceto politico. Evitando, se possibile, così che tale processo avvenga in maniera traumatica, riassestandosi in modo casuale.
    In un paese che tende sempre a creare contrapposizioni rigide vincerà chi, senza cadere nel nuovismo e senza cedere al populismo, saprà concretamente interpretare questa profonda domanda di cambiamento. Accettando l’appello che viene dal popolo: non ne possiamo più!
    Rispondere a questa invocazione ê la vera strada per riassorbire l’antipoliticaRedazione