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    Scriveva il grande teologo Von Balthasar: “Due sono i mezzi con cui una struttura storica può conservare o riacquistare la propria vitalità per il presente e per il futuro.

    Uno è violento e viene dall’esterno: è la distruzione della tradizione, dei monumenti e delle biblioteche, degli archivi e degli organi amministrativi, forse l’eliminazione per generazioni dei ricordi storici e di conseguenza, la coercizione a ricominciare da capo, con un materiale grezzo.

    Il secondo è spirituale e viene dall’interno. E’ la forza del superamento, della vitalità che dà anima a tutte le tradizioni: una vitalità che conosce il passato e, tuttavia, è capace di distaccarsene nella misura in cui lo esigono il senso di responsabilità e la disponibilità al futuro.

    La seconda via, esigente, difficile: il superamento dall’interno, operato dalla forza d’urto spirituale della santità, contrapposta alla forza esplosiva delle bombe… La forza della santità è sempre più potente della saggezza della tradizione: è presenza dello Spirito Santo per noi nel tempo presente. Quando la santità appare, anche se di fronte ad essa la resistenza (specialmente della tradizione) non si arrende, cessano il disagio e il ragionamento. Si può combattere la santità e forse eliminarla dall’esterno; ma non confutarla. La si può combattere ed eliminare: e lo ha sempre fatto una tradizione chiusa in se stessa, che si pone come assoluta… La tradizione a volte si allontana dal centro vitale della santità….

     Redazione