• Territori e Comunità del Futuro


    C’è un insegnamento importante in quello che sta accadendo in questi mesi con la crisi dell’euro. Al di la della tecnica, la soluzione della crisi sta nella costruzione di un nuovo ordine politico-istituzionale. Che è sempre anche necessariamente un ordine di senso. Ciò comporta una conversione culturale in grado di farci superare la fede cieca nella megamacchina, a partire del  riconoscimento dell’ampiezza della realtà umana che si muove al suo interno.

    È il patto tra economia, società e istituzioni che va riscritto sulla base di una comprensione più profonda dell’uomo e della sua condizione. Dentro e tra le varie regioni del mondo. Negli anni a venire esisteranno quei territori e quelle comunità che avranno il coraggio di tornare a pensare e ad organizzarsi nei termini di bene comune, superando le derive iperindividualistiche e neomaterialiste che sono alla base del dissesto in corso. Dalla capacità di realizzare questa svolta deriva la possibilità che la crisi si trasformi in una preziosa opportunità di umanizzazione del nostro modello di sviluppo.

     Redazione