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24 Febbraio Feb 2017 1320 2 years ago

La Ftsa in prima linea per l'integrazione. Al via la nuova collaborazione per il progetto Sprar

Redazione

Ha preso il via in questi giorni la nuova collaborazione tra la Fondazione Territori sociali Altavaldelsa e l'Arci Regionale Toscano per il progetto Sprar, finanziato dal Ministero dell'Interno con capofila la Provincia di Siena e il partenariato dei 5 comuni della Valdenlsa e di Siena. Il progetto, ormai al quarto anno di attività, gestito dall'Arci, vanta tra i propri partner anche la FTSA per la fornitura di mediazione e assistenza sociale.

Lo Sprar prevede la fornitura ai beneficiari di vitto e alloggio in modalità di semi-autonomia e soprattutto la costruzione di una rete strutturata di accoglienza integrata per richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria con l’accompagnamento di operatori esperti dedicati. Obiettivo garantire la tutela dei loro diritti, attraverso percorsi di conoscenza del territorio e della comunità di accoglienza, e di riconquista della propria autonomia. Rientrano, infine, nel programma attività di accompagnamento finalizzate all'accesso ai servizi locali, alla tutela della sfera legale e giuridica, alla partecipazione a corsi di italiano e di formazione continua per gli adulti, in collaborazione con il CPIA di Poggibonsi, per compensare l’interruzione involontaria di percorsi scolastici e per accrescere le competenze professionali dei beneficiari.

La nuova collaborazione con la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, articolata in una convenzione, è volta a soddisfare due principali esigenze: la manutenzione delle proprie strutture da parte della FTSA e la valorizzare delle competenze professionali che i beneficiari del progetto Sprar possiedono, ma che non sono certificabili attraverso titoli di studio o attestazioni curricolari.

«Siamo orgogliosi – sottolinea Andrea Dilillo, Direttore Generale della FTSA – di poter contribuire alla socializzazione e all’integrazione di persone, che avverse condizioni di vita hanno condotto fino ai nostri territori e ringraziamo la Provincia di Siena per averci coinvolto. In questi giorni abbiamo inserito due beneficiari del finanziamento all’interno delle nostre strutture per coinvolgerli in attività di piccola manutezione e ripagando la loro disponibilità con una piccola borsa lavoro erogata direttamente con il contributo dello Sprar. Un pilastro importante dell’iniziativa, infatti, è il coinvolgimento dei richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria in attività ricreative per favorire il contatto e l’interazione con la comunità locale».