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8 Maggio Mag 2017 1334 3 months ago

Idee in gara per crescere, al via 'Open Accelerator' di Zambon

Redazione

Zambon annuncia l’avvio del secondo programma di accelerazione interamente italiano nel campo delle scienze della vita. La seconda edizione del programma di accelerazione Open Accelerator si rivolge a ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori italiani e internazionali che seguiranno un percorso in 12 tappe, finalizzato alla selezione dei progetti meritevoli di ricevere un investimento seed, fino a un massimo di 100.000 euro a progetto.

La call for ideas sarà aperta fino al 16 luglio 2017 e riguarda quattro macro aree d’interesse:

Drug delivery systems (tecnologie innovative per la somministrazione di farmaci e il rilascio controllato e mirato all’interno dell’organismo);

Open source prototyping: medical devices, biomarkers, diagnostics (piattaforme tecnologiche innovative per la prevenzione e diagnosi quali dispositivi diagnostici professionali e applicazioni biometriche avanzate);

Wearables e digital health (dispositivi indossabili che migliorino la qualità di vita dei pazienti e soluzioni tecnologiche rivolte a migliorare i servizi sanitari);

Big data (analisi e utilizzo dei dati che consentano la riduzione dei costi sanitari attraverso diagnosi più efficaci).

Il lancio del programma avviene attraverso il sito internet www.openaccelerator.it.

Un massimo di 30 progetti meritevoli, sia italiani che internazionali, saranno selezionati e parteciperanno al programma di accelerazione che prevede un percorso formativo dove i giovani ricercatori saranno affiancati da mentors e advisors che includono imprenditori, business angels, venture capitalists e esperti provenienti da aziende di rilievo nei quattro segmenti della call.

Il percorso di accelerazione è rivolto a ricercatori e scienziati che hanno l’ambizione di fare ricerca traslazionale e la parte didattica sarà composta dagli elementi base di un modello di business, secondo la consolidata metodologia di business model canvas già adottata dalla National Science Foundation (NSF) e dal National Institute of Health (NIH) negli Stati Uniti.