Fonderia Pontificia Marinelli: campane dalle molte sapienze

  • Campane Marinelli Snc

    Impresa

    Agnone (Isernia)

Redazione

Le campane di Agnone sono generate dall’unione di molte sapienze che immutate sono state trasmesse nei secoli divenendo la roccia su cui la famiglia Marinelli ha costruito la sua azienda e dalle quali attinge la sua autenticità. L’arte di plasmare il bronzo e il ferro per dare vita ad una campana che racchiude in sé la sapienza artistica, tecnica e musicale è rimasta invariata dall’antichità ad oggi, così ci spiega Armando Marinelli che insieme al fratello Pasquale dirige l'antica Fonderia Pontificia. La zona di Agnone ha una storia millenaria per la fusione delle campane che nella Fonderia trova la sua massima espressione, infatti sono circa 7 secoli che questa famiglia resiste all’erosione del tempo e ai mutamenti sociali radicandosi in un territorio, attraverso l’uso dei materiali locali, anche quando questo lavoro era itinerante. L’unica vera innovazione è stata l’automazione del movimento campanario conseguenza della scomparsa della figura del sagrestano per il resto la modernità nel lavoro del fonditore è l’ applicazione dei canoni medievali visto che in questo ambito la tecnologia non ha attecchito essendo un’attività artigianale qualificata ai massimi livelli dove le nozioni di matematica chimica fisica e musica si intrecciano con una profonda religiosità. Tommaso Marinelli , avo degli attuali proprietari, nel 1700 nel suo libro “ Dell’arte delle campane, memoria di Tommaso Marinelli ai suoi parenti fonditori” riporta, oltre ai suoi studi sulla scala campanaria, le caratteristiche del fonditore tra cui l’essere uomo onesto e timorato di Dio.

La campana oltre a scandire il tempo laico è strumento per eccellenza dello svolgersi del tempo religioso che lega quest’oggetto alle pratiche di devozione cristiane cosa che comporta una diffusione capillare di quest’oggetto legandolo ad un immaginario culturale tipicamente occidentale. Il legame con la Chiesa è sempre stato, di conseguenza, fortissimo e si rafforza ulteriormente nel 1924 con Papa XI il quale concesse alla Famiglia Marinelli, che stava costruendo le campane per il santuario di Pomepei e rimase in qeul luogo per circa sei anni, di innalzare sul proprio stemma quello pontificio. Un’amicizia che si rinnova di pontificato in pontificato e che comporta una grande responsabilità morale sia a livello personale che nel proprio lavoro. Per permettere che si potesse conoscere la storia delle campane e si ammirasse la lavorazione da vicino , delle tecniche e degli strumenti nasce nel 1995, come appendice della Fonderia, il Museo della Campana Giovanni Paolo II che racchiude la collezione delle campane, alcune risalenti all’anno mille, più vasta del mondo, conta circa 40.000 visitatori equamente distribuiti tra turisti e scolaresche. Nel Museo c’è la vera sfida del futuro: creare un’offerta formativa sempre più vasta e particolare per mostrare un mondo, quello dell’artigianato specializzato, che ha ancora molto da offrire e raccontare.

Per ulteriori informazioni

www.campanemarinelli.com

Via F.D'onofrio 14, 86081 Agnone (Is)

Tel 0865/78235

Video a cura di Gianluca Atzeni

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