GRUPPO ZAMBON | Un’impresa di famiglia

  • Gruppo Zambon

    Impresa

    Bresso (Milano)

Redazione

Zambon è un gruppo italiano leader nel settore dell’industria chimica e farmaceutica.

Con oltre 2600 collaboratori distribuiti negli stabilimenti di Italia (oltre 900), Svizzera, Francia e Cina, Zambon opera oggi in 73 Paesi e dispone di 15 filiali in tre continenti. Nel 2012 il fatturato consolidato del gruppo ha raggiunto i 550 mio di euro, di cui l’84% riguarda il business farmaceutico. Se l’Italia si conferma il principale mercato e le vendite in Europa si attestano oltre il 70% del fatturato totale, crescono le prospettive di sviluppo sui mercati extraUE , soprattutto in Russia e in Cina.

Attorno al suo core business che investe le aree strategiche del respiratorio, del dolore e della donna, l’azienda ha costruito nel tempo una filiera completa che dalla R & S arriva alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti. L’incessante spinta al miglioramento e all’innovazione che da sempre distingue l’azienda sta oggi portando il gruppo ad espandere l’attività verso nuovi settori con lo sviluppo di una nuova terapia per il trattamento del Parkinson.

Ricerca e Sviluppo costituiscono le prime leve del sempre più robusto posizionamento internazionale dell’impresa. La scelta si è orientata verso un modello di open innovation che ha portato la Zambon a sviluppare un network internazionale sia a livello accademico che di opinion leaders. Significativa è l’apertura nell’area milanese di Bresso dell’Open Zone, tutt’ora in fase di sviluppo. Luogo ideato per facilitare l’incontro e lo scambio tra imprese e ricercatori, Open Zone è accessibile a più partners i quali, nel condividere spazi e servizi, agevolano la circolazione e la contaminazione di idee, conoscenze e buone pratiche.

Zambon è un’impresa di famiglia perché i destini dell’azienda – come ben testimonia il Museo aziendale - sono intrecciati a quelli della famiglia Zambon da quando, nel 1906, Gaetano Zambon, laureato in farmacia, rileva nei pressi di Vicenza un magazzino all’ingrosso di droghe ed articoli di base per farmacie, dando avvio ad un primo nucleo di attività da cui si svilupperà, dapprima grazie al prezioso supporto dei cinque cognati, e poi, nel secondo Dopoguerra, grazie alla spiccata vocazione all’innovazione e alla internazionalizzazione del figlio Alberto che gli succede nel 1957, l’attuale gruppo. Oggi in azienda troviamo, con responsabilità e ruoli diversi, la terza generazione Zambon, rappresentata da Elena che ne ha assunto la presidenza.

La Zambon è però un’impresa di famiglia perché della famiglia ha voluto mantenere il clima e lo stile relazionale, quasi a dispetto degli importanti volumi raggiunti e della crescente complessità della governance del gruppo.La cura delle relazioni e la condivisione di valori che, dalla famiglia, si sono riversati nell’azienda dandole linfa, carattere e direzione, informano un impresa oggi globale che si avvale dell’apporto di collaboratori appartenenti a paesi e culture diverse,Nonostante tale eterogeneità, la Zambon continua a connotarsi per una grande capacità di integrare le diversità grazie ad una leadership in grado di infondere senso di appartenenza ad un’unica, grande squadra, di orientare e motivare verso un comune impegno a favore del miglioramento della vita delle persone e dalla condivisione degli stessi valori, a non perdere la rotta nei territori talvolta scivolosi della ricerca.

Zambon 02 300X168
DSC04528 300X225

La mission del gruppo è condivisa anche dalla Fondazione Zoè - Zambon Open Education che desidera accrescere il sapere nel campo della salute e del benessere attraverso azioni di corretta comunicazione.Perfetta sintesi spaziale dei valori e degli obiettivi del gruppo è il Z building, un grande edificio ideato per arricchire il corpus industriale della fabbrica di Vicenza con nuove funzioni di accoglienza e di comunicazione.La sua organizzazione interna esprime appieno la filosofia dell’azienda: primato delle persone e delle relazioni (la struttura prevede aree dove lavoro e socialità, relax e ristorazione si integrano. Non mancano neppure spazi che favoriscono la riflessione, come il Giardino degli Ulivi); dedizione alla ricerca scientifica e all’innovazione continua a beneficio dell’umanità; ispirazione a grandi figure esemplari – da Gandhi a Martin Luther King - ricordate lungo la grande scalinata che simboleggia la tensione etica che anima l’agire dell’impresa e delle persone che la formano e la fanno vivere.

Gli Approfondimenti