Scuole Aperte | C’è vita nella scuola

  • Istituto Comprensivo Luigi Cadorna

    Istituzione

    Milano

Redazione
Massimo Barrella IMG 9017Q

Nonostante le fatiche e i ritardi, le carenze e le contraddizioni, c’è vita nella scuola italiana. Una vita che, in modo intelligente, fantasioso e saggio, trova nuovi modi per superare le regole scritte e quelle non scritte e proporre soluzioni produttive in risposta a sempre nuovi bisogni. Di questo movimento è prova il progetto Scuole Aperte, un’iniziativa di valorizzazione integrale della scuola che si riscopre luogo di incontro, relazione, inclusione, crescita, partecipazione, cittadinanza. Nel 2006, l’allora dirigente scolastico dell’Istituto Luigi Cadorna di Milano, Giovanni Del Bene, si trova a confrontarsi con un territorio percorso da due grandi questioni.

Da un lato, la crescente difficoltà, per molte famiglie – in cui i genitori sono entrambi lavoratori, dai tempi strettissimi e dalla mobilità complicata, penalizzate dalla lontananza dalle reti parentali – di occuparsi dei figli dopo la chiusura del portone della scuola, a metà pomeriggio. Dall’altro, l’arrivo nella scuola delle seconde generazioni di stranieri e di sempre nuove etnie che popolano il quartiere. Del Bene si incontra con i genitori e li ascolta. Sul tavolo si mettono preoccupazioni ma anche proposte. Si avverte il bisogno di sviluppare un nuovo welfare comunitario – più attento alla conciliazione famiglia-scuola-lavoro – ma anche ad un rinnovato prendersi cura delle nuove generazioni – attraverso iniziative dalla forte valenza educativa e di qualità, e non semplici riempitivi. I genitori non vogliono delegare ad altri la crescita dei propri figli ma scegliere con le altre agenzie educative il meglio per i propri ragazzi. Il confronto è proficuo. Insieme si scoprono almeno due cose che diventano una piattaforma per ipotizzare il percorso futuro. La prima è la scoperta degli edifici scolastici come “patrimonio comune”.

Ogni quartiere ha almeno una scuola che può “aprirsi” alle esigenze del territorio e diventare il luogo in cui fare assieme delle cose. La seconda è la grande ricchezza di esperienze, professionalità, competenze dei genitori che, trovando nuovi spazi per l’azione, non si tirano indietro nell’attivarsi a beneficio dei loro ragazzi. Il primo passo è di natura giuridica e prevede nel 2007 la nascita di un’associazione di genitori che si configura come Onlus, l’Associazione sportivo dilettantistica e culturale L. Cadorna. L’associazione si prefigge di offrire un ricco ventaglio di laboratori e attività fuori dell’orario scolastico, selezionate, organizzate e gestite dai genitori, alla quale le famiglie possono iscrivere i propri figli (anche se non frequentanti l’Istituto). Il progetto prosegue quindi ampliandosi continuamente con il pieno sostegno del nuovo dirigente scolastico Massimo Barrella.

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