OBM Initiative |Un network globale open source per migliorare la salute di tutti

  • Open BioMedical Initiative

    Associazione

Redazione

Open Biomedical Initiative è un network globale open source nato nel 2014 da un’idea di Bruno Lenzi, ingegnere elettronico con una formazione biomedica, e Giancarlo Orsini, manager in un gruppo finanziario ed esperto di marketing e comunicazione.

I due si scoprono accomunati dal desiderio di contribuire concretamente al miglioramento della qualità di vita delle persone, soprattutto di coloro che pagano il prezzo della marginalità geografica, sociale o economica e che restano escluse dall’accesso a più elevate opportunità di salute e benessere.

Attorno a questo obiettivo si aggrega rapidamente una dinamicissima squadra di giovani esperti.

Le attività di OBM consistono nell’ideazione, sviluppo e distribuzione di tecnologie e dispositivi biomedicali low cost, con una modalità open source e stampabili in 3D.

OBM sceglie di inserirsi a supporto della Biomedica tradizionale attraverso lo sviluppo di progetti altamente innovativi i cui beneficiari sono persone portatrici di problemi o svantaggi fisici, parzialmente o totalmente superabili grazie all’apporto della tecnologia. Ai destinatari dell’intervento, però, è richiesto a loro volta, di partecipare attivamente allo sviluppo e al perfezionamento continuo dei dispositivi stessi attraverso il loro costante feedback ai costruttori. La community che prende pian piano forma è composita e vede superata la tradizionale dicotomia tra giver e taker.

13265959 1286546708023771 2636534110909354992 N

Grazie all’apporto totalmente volontario di una grande rete globale di 6.400 ingegneri, designer, informatici, esperti di comunicazione e all’applicazione della tecnologia si garantiscono prezzi bassi, riproducibilità e riparabilità dei prodotti. I file per la stampa dei singoli componenti - una protesi, ad esempio – vengono infatti inviati all’utilizzatore che può realizzare da sé il prodotto finale componendo le singole parti stampate e, nel caso di sua rottura, ripararlo.

Per OBM non conta solo lo sviluppo tecnico del prodotto ma la promozione di una cultura globale dell’accessibilità e della promozione di migliori possibilità di vita e di benessere per tutti: per questo risultano altrettanto centrali le attività di comunicazione e di disseminazione dei nuovi prodotti, delle tecnologie utilizzate e delle loro applicazioni. Una redazione costituita da un network globale di scrittori consente di diffondere nuove conoscenze attraverso il racconto dell’esperienza personale degli autori.

E’ in atto una rivoluzione?

Di certo stiamo assistendo a un processo contagioso di natura collaborativa che grazie alle potenzialità della rete e dalle nuove tecnologie sta accelerando percorsi di empowerment inimmaginabili senza la rete.

Quella di OBM è un’azione di disintermediazione, dove le persone in modo sempre più diretto ed immediato, vengono formate per affrontare – dentro un network di saperi, esperienze, legami – un problema personale grazie ad un intervento frutto di una intelligenza collettiva.

13516437 1308029929208782 1231546821432863912 N
14590384 1393105947367846 8020409111009839952 N

I tre progetti di punta

Al momento Open BioMedical Initiative sta sviluppando due progetti protesici e uno di neonatologia. Ognuno di essi è unico nel panorama mondiale ed è seguito da un team di specialisti. Una volta ultimati, saranno accompagnati dalle opportune certificazioni per offrire prodotti universalmente validi e sicuri..

WIL (Wired Limb)

Il progetto WIL consiste in una protesi meccanica della mano interamente stampata in 3D, messa in movimento da un apposito sistema di tiranti e costituita da materiali reperibili facilmente e a basso prezzo.

FABLE (Fingers Activated By Low-cost Electronics)

Il progetto FABLE punta alla realizzazione di una protesi elettromeccanica della mano destinata a persone che sono state sottoposte ad amputazione o hanno qualche malformazione genetica degli arti superiori. La mano funziona grazie all’acquisizione di impulsi mioelettrici dell’avanbraccio i quali vengono raccolti da una elettronica compatta completamente reingegnerizzata per replicare e migliorare le caratteristiche di schede similari già esistenti sul mercato ma molto più costose

14484712 1384121901599584 6885640626620644938 N
13654240 1318255238186251 4555929084807095087 N

BOB (Baby on Board)

Il progetto BOB si presenta come una tecnologia biomedicale capace di riprodurre e mantenere costante al suo interno il microclima ideale per lo sviluppo dei neonati prematuri e/o sottopeso. L’obiettivo è quello di ottenere un sistema affidabile ed economico, facile da trasportare ma robusto, a basso consumo energetico e facile da mantenere, con lo scopo di ridurre la mortalità infantile soprattutto nei Paesi poveri.

Molti sono i caratteri da segnalare dell’iniziativa.

Una community open source di esperti che si ingrandisce sempre più

La community di volontari proviene da ogni parte del mondo e accomuna persone che mettono condividono la loro expertise per aiutare le persone in modo concreto ed innovativo.

Al suo interno operano ingegneri, biotecnologi, medici, makers, avvocati, grafici, scrittori che collaborano sia fisicamente sia, soprattutto, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione offerti dalla Rete. La disponibilità di piattaforme digitali consente di favorire e fluidificare processi collaborativi, dall’ideazione alla realizzazione e perfezionamento dei progetti.

La rete si fa in rete.

L’accessibilità del prodotto e la sua replicabilità delocalizzata

La gratuità e la volontarietà del contributo consente di realizzare prodotti low cost attraverso l’applicazione delle tecnologia 3D.

Come sottolineano i membri di OMB Initiative, si assiste alla totale delocalizzazione della produzione, non più legata a siti specializzati e economicamente dispendiosi, e capace di abbattere anche tempi ed investimenti legati al trasporto fisico, sostituito da uno digitale, istantaneo e adattabile a ogni esigenza locale.

14523096 1387151764629931 8431002434630363225 N

La capacitazione dei beneficiari e la riduzione dei gap

Obiettivo dell’iniziativa non è solo di aiutare concretamente persone in stato di svantaggio attraverso lo sviluppo di dispositivi personalizzati, ma quello di rendere autonomo il beneficiario, abilitandolo a riprodurre ed eventualmente a riparare il dispositivo. Di fatto si liberano nuove energie e risorse – in primis quelle degli stessi beneficiari – che da una posizione passiva diventano attivi promotori dei processi di innovazione. Attraverso la rete si promuovono processi di approssimazione e la riscrittura di nuove mappe che superando la polarità centralità/perifericità consentono di contribuire con piccoli apporti individuali a mutamenti globali.

OBM Initiative è una Onlus e si sostiene con attività di crowdfunding, content dei numerosi riconoscimenti e premi raccolti, donazioni.

Ancora una volta la rete e le sue piattaforme diventano strumento per raccogliere e promuovere collaborazione diffusa.

Allegati