Niccolo Fabi
31 Agosto Ago 2017 1437 2 months ago

Per Lulù trasformo il dolore in una festa che fa del bene

Niccolò Fabi rende itinerante il concerto dedicato alla figlia che ha perso. Sabato nel Torinese musica, giochi e raccolta fondi destinata a Casa Ugi

Di

ROBERTO PAVANELLO

Prendere un dolore lancinante e indescrivibile com’è quello causato dalla perdita di un figlio e trasformarlo in una scintilla di vita, in un contenitore colorato e ricco di energia. È questo quello che hanno fatto Niccolò Fabi e Shirin Amini nel 2010, due mesi dopo che la loro piccola Olivia - Lulùbella per chi le era più vicino - era stata uccisa da una meningite fulminante. Non aveva ancora compiuto due anni.

Una di quelle sciagure dalle quali c’è il rischio di non rialzarsi più. Ma Niccolò e Shirin ce l’hanno fatta, sorreggendosi a vicenda, e ripartendo a un evento chiamato Le parole di Lulù: un’intera giornata dedicata ai bambini e con un fine benefico (raccolta fondi), corredato dalle note della musica di Fabi (e di tanti amici).

La prima edizione si tenne nel 2010 a Mazzano Romano, il 30 agosto, giorno del compleanno di Lulù: fu un grandissimo e indimenticabile evento, con più di cinquanta musicisti e quasi ventimila spettatori. Da allora Parole di Lulù è diventato un appuntamento che torna ogni estate e che l’anno scorso ha lasciato per la prima volta Mazzano, andando a Taranto. Sabato 2 settembre a Poirino (Torino) la giornata di musica e festa per i bambini diventa ufficialmente itinerante.

«Molto è cambiato da quel 2010 - racconta Fabi - quella giornata e le due edizioni successive sono state un obbligo morale ed emotivo. Successivamente è diventata una scelta vera. Anche l’idea di staccarci dai nostri luoghi e portare Le parole di Lulù in giro per l’Italia segue questa logica. All’inizio era il compleanno di nostra figlia, oggi è a tutti gli effetti una festa per i bambini alla quale si unisce l’aiuto economico per un progetto che si dedichi ai bimbi più in difficoltà e che cambierà ogni anno».

A chi andrà a Poirino verrà chiesta una donazione libera, i fondi raccolti saranno destinati all’adozione di un alloggio di Casa Ugi. Progetto torinese, così come il luogo che accoglierà l’evento, perché Torino da qualche tempo è quasi un’altra casa per Niccolò: «Tutta la mia truppa è sabauda ed è da lì che è arrivata l’indicazione del parco dell’Agrigelateria. È un posto con tanto verde e spazi per far giocare i bambini». Chi però mette in piedi l’evento e lavora anche durante l’anno con i bambini sono Shirin e le sue collaboratrici: «È lei il direttore artistico e il presidente della fondazione. Io - ride - sono l’uomo immagine».

Dalle 10.30 alla notte

Eccolo, allora, il programma di sabato: dalle 10.30 alle 12.30 laboratori per bambini e genitori; dalle 14 alle 19 spettacolo di teatro, musica, mimo e magia; al tramonto il concerto di Niccolò che proprio quest’estate sta celebrando con un tour i suoi vent’anni di carriera: «Non sempre ho fatto un vero concerto - racconta -, lo scorso anno in Puglia ho preso la chitarra e ho suonato una mezz’oretta per ringraziare gli ospiti. Questa volta invece avremo la possibilità di fare un vero live». Che seguirà il copione degli show che, supportata dalla band torinese di Bianco, Fabi sta portando in giro per l’Italia: «Andremo avanti fino al 26 novembre, quando chiuderemo al al Palalottomatica di Roma. A quel punto potrò dire chiusa questa fase della mia vita artistica: ciò che avevo da dire l’ho detto».

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