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30 Dicembre Dic 2017 1130 3 months ago

AVSI in tensione generativa tra Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e necessità locali

Di

Fabrizio Pellicelli

AVSI in tensione generativa tra Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e necessità locali: questo titolo ha segnato il passo dei tre giorni di lavoro (21-23 novembre) a Salvador Bahia del 7° Incontro Annuale di AVSI Brasile, ong che fa parte network della Fondazione AVSI.

Oltre 100 persone - responsabili dei progetti e di vari settori di AVSI Brasile e rappresentanti della Fondazione AVSI, del terzo settore, delle imprese e delle istituzioni pubbliche - hanno dialogato sulla agenda 2030 a partire dalla mission dell’organizzazione e condiviso una lettura delle sfide presenti e future, provando a usare la categoria “nuova” della generatività.

Pur nel contesto di una profonda crisi economica, politica e istituzionale del Paese in cui opera, infatti, AVSI Brasile si è confermata nell’ultimo periodo “generativa”: nel 2017 oltre 300.000 beneficiari. Soprattutto numeri che documentano un consolidamento e un’apertura all’orizzonte tracciato dagli SDGs: questi rappresentano la spinta a realizzare progetti legati a nuove tematiche sociali e ambientali, coinvolgendo nuovi attori dello sviluppo.

L´evento è stato anche occasione per celebrare i primi 10 anni di AVSI Brasile: nata dalla storia di Fondazione AVSI nel grande Paese latinoamericano, si sta imponendo sempre di più come soggetto autonomo, quale organizzazione senza scopo di lucro, e di statuto brasiliano, che riunisce persone locali e italiane. Questo perché, a partire da una condivisione ideale e dal riconoscimento della ricchezza del patrimonio dei progetti di cooperazione, alcuni uomini e donne hanno deciso di divenire ancora più protagonisti, assumendosi in prima persona la responsabilità di raccogliere il testimone di questa storia e avviare una realtà nuova e indipendente.

Su questa sfida la partita è ancora aperta e alla ricerca di sempre nuovi spunti. Una ricerca che ha portato AVSI Brasile ad avviare un dialogo con Mauro Magatti, autore di studi diversi sul tema della generatività, che è stato anche invitato – attraverso un collegamento video – ai lavori del meeting brasiliano.

Domande e risposte che aprono un percorso affascinante, intenso, che va approfondito nel tempo, per non ridurre il contenuto della generatività. Un’organizzazione come AVSI sperimenta nel quotidiano la difficoltà di generare soggetti e luoghi di speranza, di lavorare con istituzioni e imprese che dovrebbero generare il bene comune.

Lavoriamo nelle periferie del mondo e incontriamo persone in situazione di povertà e di miseria e possiamo affermare che sono il frutto della perdita di coscienza della dignità innata della persona, che viene valorizzata in base a un criterio di efficienza, una logica di consumo, frutto della cultura dello scarto. Come ricordato nell´intervento di Magatti, il consumo non è di per sé negativo, ma il movimento del consumo è quello di mettere dentro, mentre il movimento della generatività è metter fuori, dilatare, mettere al mondo per poi lasciare andare. AVSI esiste per aiutare le persone a divenire più solide nell’affrontare le sfide della vita, non possederle tramite i nostri progetti e risorse disponibili, ma appunto generando soggetti protagonisti della propria vita. È come se AVSI fosse chiamata ad accendere la scintilla per l’avvio del processo di sviluppo, per poi spingere le persone nella realtà che le circonda, sfidandola senza paure e fiduciosi nella sua positività. Dal dialogo “a distanza” con Magatti sorge l´urgenza di approfondire la radice del problema per cui la cultura moderna non è più generativa. L´intervento ha messo in risalto che non dobbiamo aver paura di concepirci liberi, non dimenticandoci però che la libertà si raggiunge sempre dall’interno di una relazione con gli altri aperta e dinamica.

Soprattutto ora che per AVSI Brasile inizia una nuova sfida: dilatare la sua azione coinvolgendosi con altri Paesi della America Latina in collaborazione con Fondazione AVSI. Siamo stati generati, siamo divenuti eredi di AVSI in Brasile, ora dobbiamo fare altrettanto con altre realtà: generare nuove esperienze, nuove opere come rami innestati nello stesso fusto, che attingono dallo stessa linfa e legati alle stesse radici, che si lanciano verso nuovi spazi e ambienti, generando nuovi soggetti che si riconosceranno e rimarranno uniti per la esperienza ideale vissuta insieme.