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13 Gennaio Gen 2018 1357 5 months ago

Italian Dream ...

Di

Rosanna Celestino

[...] Ora la vertigine dell’altezza era scomparsa, sostituita dalla confusa sensazione di paura e di vittoria che accompagna il corpo proiettato in aria. [...] E la bambina rideva perché erano suoi il cielo e la terra, ora l’uno, ora l’altra [...]

“La bambina e l’altalena” è un breve racconto di José Saramago inserito nella raccolta "Di questo mondo e degli altri": energia, curiosità, rischio, vittoria, allegria, stupore, avere la terra e il cielo, essere ovunque e nello stesso posto ... di questo mondo e di tutti i mondi possibili.

E tra i mondi possibili c’è quello dell’italian dream. Si, c’è anche un sogno italiano oltre al sogno americano che, per la verità, in questi ultimi tempi è andato a sfocarsi, trasformarsi, a perdersi in rivoli di nebbia.

Oggi, avere un “sogno italiano” è vitale: troppo spesso sembra che il nostro Paese abbia difficoltà a immaginare e costruire il proprio futuro, ad avere un’aspirazione che vada al di la della contingenza. Un sogno capace di diventare un motivo, un obiettivo, un progetto.

L’italian dream, il sogno italiano. l’ho incontrato in un bar del centro di Milano.

Mi avevano parlato di un giovane imprenditore palermitano, Ugo Parodi Giusino, di casa nella Silicon Valley e “pendolare” tra Palermo e Milano. Gli scrissi e gli chiesi un incontro per conoscere meglio la sua storia personale e professionale. Una storia che mi sembrava, dalle informazioni raccolte, emblematica della trasformazione, implicita nell'innovazione tecnologica, dell’advertising, e esemplare di una imprenditorialità fatta di immaginazione e partecipazione, coraggio e responsabilità. Avevo visto alcune foto di Ugo sui giornali che riportavano notizie della sua azienda: Mosaicoon.

Arrivai all’appuntamento un po’ in anticipo e mi sedetti a favore dell’ingresso: così lo avrei riconosciuto quando sarebbe arrivato. Nell’attesa, involontariamente, coglievo il fitto dialogo tra due giovani seduti alle mie spalle: "marketing virale, l’incontro di creativi di tutto il mondo e le aziende, una nuova visione dell’advertising...". Mi alzai e mi avvicinai al tavolo dove i due giovani parlavano veloci, appassionati.

“Ugo? Sono Rosanna.”

Cominciammo a parlare.

Palermo, la famiglia, l’idea, gli inizi nel 2010, i primi finanziamenti, i riconoscimenti: uno tra i primi, nel 2013, il “Premio dei Premi” assegnato dal Presidente della Repubblica, il “National Champion for Innovation” dagli European Business Awards, poi l’attribuzione da Stevie Award - International Business Awards quale “Most Innovative Company of the Year in Europe”, uno dei premi più ambiti in ambito tecnologico, assegnato in passato ad aziende come Apple e Amazon e, nel 2017, la selezione come Global Facebook Marketing Partner per il Video Content Marketing. E ancora la continua ricerca che porta, nel 2016, al lancio della piattaforma tecnologica mosaicoon.com, un managed marketplace, che permette alle aziende un rapido accesso a contenuti video esclusivi per rispondere all'obiettivo di “narrare” il proprio brand con un linguaggio originale e identitario e ai creativi di tutto il mondo di monetizzare i propri progetti in modo facile.

Cominciavo a comprendere concretamente il successo del progetto: l’essenza ideale del web è la possibilità di mettere insieme persone, idee, capacità, opportunità... “oggettivamente” distanti.

Il progetto Mosaicoon annullava la distanza dando alle aziende la possibilità di riconoscersi e raccontarsi selezionando le creazioni di videomaker di tutto il mondo, famosissimi o sconosciuti... Semplice. E, come scrive l’antropologo Christopher Hallpike, “la semplicità è una sintesi artistica”. Ma non siamo ancora all'italian dream.

Il sogno italiano è nella visione imprenditoriale di Ugo: le persone, la baia di Palermo, il mondo.

La determinazione a non lasciare Palermo, a fare dell’Isola delle Femmine un polo di attrazione per giovani professionisti di tutto il mondo contando sulla relazione, la qualità della vita, la bellezza.

È attraente seguire il ragionamento pragmatico di Ugo: il denaro è importante ma è importante anche come si vive. La sede di Mosaicoon è a cento metri dal mare; con quello che a Londra servirebbe per pagare un monolocale, nella baia si può affittare una villetta con giardino e piscina; l’accoglienza, il clima, il cibo... la morbida e esuberante bellezza di Palermo; il piacere di stare insieme, il sentirsi parte di un progetto comune che cambia il modo stesso di pensare all'advertising; l’essere costantemente in contatto con i colleghi di Londra, Milano, Nuova Delhi, Roma, Seoul e Singapore e con creativi e clienti di tutto il mondo...

Scrive il filosofo Edgar Morin “intelligente è colui che riesce a interpretare la realtà avendo la capacità di mettere insieme le due visioni, quella umanistica e quella scientifica”, sollecitando il bisogno di combinare la percezione locale, legata al territorio di appartenenza e, insieme, quella globale:

“la mancanza di una percezione globale causa l’indebolimento del senso di responsabilità”.

Questa visione intelligente, capace di vivere contemporaneamente il particolare e il generale, il locale e il globale, la radice e l’estensione, appartiene sicuramente a Mosaicoon come a molte altre realtà del nostro Paese.

Una visione intelligente che rappresenta il nocciolo dell’italian dream.

Un sogno che si materializza nell'idea di attrarre intelligenze e investimenti mettendo a valore, insieme alle conoscenze e alle abilità, alla creatività e al pragmatismo, tutto ciò che ci appartiene: la bellezza della natura e dell’architettura; la sapienza del tempo, del cibo, della convivialità; il piacere della relazione; l’esperienza profonda della convivenza di culture diverse.

Essere per vocazione e per destino cosmopoliti; vivere la complessità e la semplicità, oggi possibile, di avere il mondo come casa. Essere un modello di umanesimo e scienza, di passione e logica, di un fare impresa per il piacere di costruire benessere nel proprio territorio avendo come orizzonte il mondo.

Note: Il tema Italian Dream sarà approfondito nella pubblicazione "Futuro Mediterraneo" R.Celestino, prevista per la seconda metà del 2018