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2 Maggio Mag 2018 1419 4 months ago

Sul buon uso della rete: rifondare la leadership dell’uomo su valori condivisibili e condivisi

É importante riaffermare il contenuto antropologico della relazione mente/rete come elemento unificante dell'incontro Occidente/Oriente (ritorno al Mediterraneo come casa in relazione, casa soglia)

Di

Riccardo Della Valle

La particolare trama produttiva, umana e relazionale radicata nel territorio, caratterizza il modello italiano di innovazione applicata, rendendolo più solido e competitivo (capacitazione)

Scoprire, censire, conoscere ciò che di buono c’è delle tante "cose locali" e da quelle partire. Le energie territoriali cui il paese si è affidato in questi ultimi anni hanno retto e sono in grado di fornire una piattaforma per il futuro (sostenibilità)

La rete, che è immateriale, non irreale, è un grande facilitatore per la creazione di valore con tre caratteristiche costitutive per l’impresa: 1) connettività, per favorire la più ampia partecipazione al processo innovativo; 2) creatività, per trainare la crescita; 3) fiducia per conservarne l’integrità

La rete è un “luogo” (territorio) dove persone e imprese navigano per conoscere, imparare e fare affari insieme. E’ una rete di voci (corpo). Sul web i mercati si collegano tra loro esprimendo opinioni e proposte (materiali). Internet è un esempio di industria costruita attraverso quotidiani “plebisciti” (design). Le reti sono conversazioni che si connettono tra loro (mente), dunque non c’è altra scelta se non quella di parteciparvi

Solo proponendosi come attore di sviluppo condiviso (sostenibile-contributivo), un’azienda può fare i conti anche nella rete con la creazione della reputazione e la costruzione di consenso, perché la reputazione si costruisce in un dialogo e non in un monologo. E il passaggio da monologo (corpo) a dialogo (mente) rende fondamentali ulteriori aspetti: non più solo qualità del prodotto e performance economica, ma anche capacità di ascolto, buona governance e trasparenza, responsabilità sociale. Un consenso quindi partecipato e non creato, fondato sulla capacità di condividere valore con le comunità con cui ci si relaziona (ovvero sempre in rapporto al contesto come indica Buber), locali e globali

Il web, per dirla con Riccardo Luna, "è un’arma di costruzione di massa” perché permette di mettere in rete progetti per farli proliferare (generatività)

Le strade per fare della sostenibilità un sentiero di sviluppo, passano anche per immettere nella produzione, al posto dei vecchi, nuovi materiali meno costosi e meno inquinanti, a partire da ingredienti naturali e da processi collaborativi e inclusivi (esemplarità).