• Plain Ink: un nuovo equilibrio tra interesse e dono

    di Redazione,

     

    PLAIN INK è una impresa sociale di tipo ibrido nata nel 2010, a Milano. Da allora i suoi fondatori stanno sperimentando un inedito assetto organizzativo e gestionale in grado di coniugare l’esigenza di fare impresa e raggiungere per la stessa una autonomia economico-finanziaria, con una spiccata vocazione “social” che si traduce nell’ampio spazio lasciato alla gratuità, al dono e all’azione volontaria.

    La soluzione ideata da Selene Biffi, Luca Magnoni e Fabrizio Loveri consiste nell’aver messo a sistema una interessante circolarità di idee, risorse, sensibilità: da un lato si è avviata, in Italia, la produzione e la commercializzazione di libri bilingue per bambini sui temi della multiculturalità; dall’altro, ciò che costituisce il “ricavo” tra entrate e costi viene totalmente reinvestito in India e in Afghanistan nella pubblicazione di fumetti che trattano di salute, alimentazione ed educazione e che vengono distribuiti tra popolazioni più povere e spesso analfabete delle aree rurali.

    Innovazione nella struttura organizzativa, quindi, ma anche nelle strategie di azione e di prodotto.

    Ogni progetto, in Italia e all’estero, viene curato nel minimo dettaglio affinché vi sia sempre la massima corrispondenza tra bisogni concreti delle persone e dei gruppi e risposta, così da rendere efficiente ed efficace la risposta stessa.

    Secondariamente, scopo di PLAIN INK è l’attivazione di risorse locali in India e in Afghanistan. Ciò ha portato, ad esempio, alla decisione di stampare i fumetti in India, piuttosto che importare il prodotto finito dall’Italia, promuovendo lavoro e competenze a livello locale.

    Circa il prodotto, nel pieno rispetto delle differenze culturali, ogni testo – libro o fumetto che sia - viene rivisitato con lo sguardo del lettore e delle sue sensibilità, così che ogni pagina è il frutto di un attentissimo studio antropologico e culturale che porta ad un’attenta selezione di parole, colori e forme.

    Il primo libro pubblicato in Italia è LUNA, la storia di un ragazzino proveniente dal Marocco che arriva nel nostro Paese e che si trova ad affrontare una realtà diversa e sconosciuta. Il testo è bilingue, italiano e arabo. La scelta di dedicare la prima di quella che ha intenzione di essere una nutrita serie di pubblicazioni è stata fatta sulla base delle statistiche demografiche che vedono l’area del Magreb alla testa dei flussi migratori in Italia. Nonostante il nostro Paese sia ormai da anni la destinazione finale di forti flussi migratori, il panorama di testi bilingue, soprattutto quelli dedicati all’ infanzia, è piuttosto scarno e grande attenzione a LUNA è stata offerta da insegnanti ed educatori.

    L’attività di PLAIN INK si regge su una forte componente di volontariato che a cui è possibile aderire direttamente attraverso il sito dell’associazione. Non si tratta tuttavia solo di alimentare l’operatività e di incrementare le risorse in campo, piuttosto, di trovare nuovi equilibri tra interesse e dono, la ricerca di una necessaria sostenibilità e un’incessante spinta all’innovazione sociale.

    L’interazione tra operatori di Plain Ink è mantenuta viva grazie a dispositivi partecipativi come il marketplace”, una piazza virtuale di proposta e di discussione. E’ anche attraverso questo processo che la progettazione prende corpo e forma: Plain Ink lancia una serie di progetti che il pubblico può valutare, indirizzare, sostenere.

    Per ulteriori informazioni

    www.plainink.org

    Video a cura di Fabio Abati



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